Aggiornamenti CMSIS: rilasci coordinati per uno sviluppo Cortex‑M più solido

Nelle ultime settimane Arm ha pubblicato una serie di update sincronizzati su tooling e software pack CMSIS, con l’obiettivo di rendere il flusso di sviluppo più trasparente, ripetibile e adatto a pipeline moderne.

CMSIS Solution Extension: controllo delle versioni e build più solide

La nuova versione della CMSIS Solution Extension introduce miglioramenti significativi nella gestione delle versioni dei software pack all’interno dei file di soluzione.

Novità principali:

  • gestione più trasparente delle versioni dei pack
  • discovery degli esempi più coerente tra revisioni
  • build più prevedibili grazie all’esecuzione in pseudo‑terminal e alla delega completa a CMake

Il risultato è un flusso più stabile e facilmente integrabile in CI/CD.

CMSIS Debugger Extension: nuovo Component Viewer e debug avanzato

La nuova release della CMSIS Debugger Extension introduce il Component Viewer, che permette di esplorare in profondità i componenti software tramite descrizioni CMSIS View.

In parallelo, l’integrazione aggiornata con pyOCD porta a:

  • nuovo Component Viewer basato su CMSIS View
  • integrazione pyOCD aggiornata con supporto SEGGER RTT, compatibilità SystemView e migliorata analisi degli eventi runtime

Il risultato è un passaggio più fluido tra sviluppo, debug e analisi post-processing, riducendo il gap tra ciò che accade sul target e ciò che il developer può osservare.

Aggiornamenti all’ecosistema CMSIS

Rilasci anche per:

  • CMSIS Toolbox
  • CMSIS Compiler
  • CMSIS RTX
  • MbedTLS CMSIS Packs

Rafforzano sicurezza, flessibilità dei toolchain e integrazione middleware.

Un ambiente più coeso per Cortex‑M

Questi update consolidano un ecosistema più moderno e production‑grade, dalla configurazione al debug, fino alla connettività sicura.

Scopri di più

--

Embedded Wizard 15: un salto generazionale per lo sviluppo GUI embedded

La versione 15 introduce un set di funzionalità che modifica in modo sostanziale il modo in cui si progettano e si implementano interfacce grafiche su sistemi embedded. L’integrazione dell’AI, la nuova interfaccia in Dark Mode, un modello di licensing più flessibile e numerosi miglioramenti infrastrutturali rendono questa release particolarmente rilevante per chi sviluppa software su MCU, MPU e dispositivi a risorse limitate.

Dark Mode: un ambiente più leggibile per sessioni prolungate

La nuova modalità scura di Embedded Wizard Studio migliora la leggibilità e riduce l’affaticamento visivo, soprattutto in ambienti di lavoro a bassa luminosità. L’interfaccia aggiornata offre un layout più pulito e moderno, utile per chi trascorre molte ore nel tool.

AI Console: accelerazione del ciclo di sviluppo

La novità più impattante è la AI Console integrata, che introduce assistenza contestuale direttamente nello Studio:

  • interpretazione di richieste in linguaggio naturale con risposte tecniche immediate
  • generazione di codice, componenti e strutture Embedded Wizard
  • refactoring automatizzato e trasformazione di idee di design in elementi UI
  • suggerimenti per la risoluzione di errori e warning direttamente dal Log

Questa integrazione riduce tempi di prototipazione, semplifica attività ripetitive e migliora la qualità del codice generato.

Licensing modulare per team e progetti di ogni dimensione

Embedded Wizard 15 introduce un modello di licenze più flessibile, pensato per adattarsi a diversi scenari:

  • Studio gratuito per prototipi e piccoli progetti
  • Subscription per team professionali con funzionalità avanzate, floating license e aggiornamenti continui
  • Licenze royalty-based con accesso al codice sorgente completo e massima personalizzazione
  • supporto scalabile, dal self‑help al supporto prioritario

Un approccio che permette di partire in modo leggero e scalare senza vincoli.

Miglioramenti tecnici e ottimizzazioni del workflow

La release introduce anche aggiornamenti infrastrutturali che impattano direttamente la produttività:

  • Passaggio completo a 64 bit per Studio e ChoraC CLI
  • Scaling HiDPI migliorato
  • Supporto WINE ottimizzato per Linux e macOS Intel
  • Inspector più efficiente e Composer più fluido
  • Editor di codice potenziato
  • Nuove funzionalità di layout, animazione e scrolling in Mosaic
  • Gestione colori con supporto HSL

Questi miglioramenti rendono l’ambiente più stabile, reattivo e adatto a pipeline moderne.

Una piattaforma più potente per GUI embedded

Embedded Wizard 15 combina AI, modernizzazione dell’interfaccia, flessibilità commerciale e ottimizzazioni tecniche, offrendo un ecosistema più maturo e scalabile per lo sviluppo di GUI su dispositivi embedded.

Scopri di più

--

RT‑Labs e il Cyber Resilience Act: impatto sui protocolli industriali e aggiornamento di sicurezza P‑Net

Il Cyber Resilience Act (CRA), obbligatorio da dicembre 2027, richiede che tutti i protocolli industriali — Profinet, EtherNet/IP, CC‑Link IE, EtherCAT e altri — integrino misure di sicurezza robuste lungo l’intero ciclo di vita. Per firmware engineer e sviluppatori di stack di comunicazione questo significa implementazione, autenticazione, logging strutturato, patching continuo e processi di certificazione.

RT‑Labs sta già adeguando i propri stack e supportando i clienti nella transizione, con un focus particolare sulla robustezza dei protocolli industriali.

Requisiti del CRA che impattano direttamente gli stack industriali

Il regolamento introduce obblighi che trasformano il modo in cui i protocolli vengono progettati, mantenuti e certificati:

  • Cifratura, autenticazione e controllo degli accessi come requisiti minimi;
  • Monitoraggio continuo delle vulnerabilità e rilascio tempestivo di patch;
  • Certificazione di terze parti per protocolli usati in infrastrutture critiche;
  • Documentazione tecnica completa delle misure di sicurezza implementate;
  • Maggiore complessità di interoperabilità tra dispositivi di vendor diversi.

Per molti protocolli legacy questo comporta modifiche strutturali e redesign dei meccanismi di discovery, handshake e gestione delle sessioni.

Aggiornamento di sicurezza: P‑Net Profinet ancora più robusto

Nei mesi passati, Nozomi Networks Labs ha condotto una campagna di fuzz testing avanzato su P‑Net 1.0.1, l’implementazione open‑source PROFINET sviluppata da RT‑Labs. L’analisi ha identificato 10 vulnerabilità di corruzione della memoria, tutte legate alla gestione RPC su UDP:

  • buffer overflow su heap
  • out‑of‑bounds read/write
  • dereferenziazioni di puntatori nulli
  • loop non controllati

Alcune vulnerabilità, come CVE‑2025‑32399 e CVE‑2025‑32405, potevano causare loop infiniti o sovrascritture di memoria con conseguente blocco del dispositivo.

Per individuare questi problemi, Nozomi ha sviluppato due tipologie di harness: uno basato su input UDP diretti e uno orientato a sessioni simulate per testare il comportamento stateful del protocollo. I test hanno preso di mira le porte UDP‑RPC 34964 e 49155, replicando scenari di attacco realistici.

Correzioni immediate e miglioramenti strutturali

Tutte le vulnerabilità sono state risolte nella versione P‑Net 1.0.2. RT‑Labs ha inoltre:

  • integrato libFuzzer nel proprio CI per test continui
  • rafforzato i controlli di sicurezza nella gestione RPC
  • migliorato la protezione da memory corruption e regressioni future

Questo approccio proattivo aumenta la robustezza del protocollo e riduce il rischio di crash, denial‑of‑service e comportamenti anomali nei dispositivi PROFINET.

Perché è rilevante per l’industria

I dispositivi PROFINET — sensori, attuatori, IO‑device, controller — sono fondamentali per automazione, energia, trasporti e smart manufacturing. Vulnerabilità nello stack possono causare:

  • blocchi di dispositivi
  • esaurimento delle risorse
  • interruzioni di servizio
  • rischi operativi e di sicurezza

L’intervento rapido e trasparente di RT‑Labs rafforza la fiducia nello stack P‑Net e prepara i clienti alle richieste del CRA.

Scopri di più

--

 

 

 

 

 

 

SEGGER offre supporto immediato per i nuovi microcontrollori STM32C5 di ST

Gli emulatori J-Linkcon supporto per il trace in streaming J-Trace e i programmatori Flasher di SEGGER sono pienamente compatibili con i microcontrollori STM32C5 di STMicroelectronics fin dal primo giorno, consentendo agli sviluppatori di iniziare a lavorare immediatamente con la piattaforma.

La serie STM32C5 è l'ultima nata nella diffusissima famiglia di microcontrollori STM32 di STMicroelectronics.

Basata su architettura Arm® Cortex®-M33 e di tipo "general purpose", la serie STM32C5 è semplice, efficiente, economicae progettata per rispondere alle esigenze delle applicazioni embedded di prossima generazione e dell'Artificial Intelligence of Things (AIoT).

Gli sviluppatori beneficiano immediatamente dell'accesso ai collaudati strumenti di debug e programmazione della SEGGER per i sistemi embedded.

La famiglia di emulatori J-Link, tra i più apprezzati del settore, consente il download rapido e la programmazione diretta delle memorie flash integrate ed esterne. Gli emulatori J-Trace con il supporto del trace in streaming rappresentano un prodotto all'avanguardia per l'analisi, la verifica e il profiling del codice, mentre la famiglia di programmatori professionali in-system Flasher offre soluzioni affidabili, sicure e scalabili, adatte a quasi ogni esigenza di programmazione in produzione.

Oltre ai prodotti citati, gli utenti di STM32C5 possono sfruttare altre soluzioni compatibili all'interno dell'ecosistema SEGGER, tra cui il potente ambiente di sviluppo integrato allin-one Embedded Studio e lo strumento di analisi software in tempo reale SystemView.

"Il supporto sin dal primo giorno da parte di SEGGER, partner autorizzato di ST, fornisce agli ingegneri che utilizzano i più recenti microcontrollori della serie STM32C5 strumenti di debug e programmazione affidabili e di alta qualità fin dall'inizio", afferma Maxime Belaval, Microcontroller Ecosystem Marketing Manager di ST. "Ciò costituisce un ambiente di sviluppo affidabile, che aiuta gli utenti a concentrarsi sulle proprie applicazioni e sui propri progetti".

"Siamo lieti di poter offrire il supporto con i prodotti SEGGER per i più recenti microcontrollori di ST fin da subito", dichiara Dirk Akemann, Head of Technical Marketing di SEGGER.

"Il supporto tempestivo non solo aiuta gli sviluppatori a mettersi al lavoro, ma è importante per entrambe le nostre organizzazioni per ottenere un riscontro rapido e comprendere approfonditamente i flussi di lavoro che coinvolgono i nostri The Embedded Experts It simply works! prodotti, per individuare aspetti da ottimizzare, per dimostrare la maturità dei prodotti dal punto di vista ingegneristico e per rafforzare il supporto". 

Scopri di più