Tecnologix

25/11/2018 17:19

Safety e Security: due universi paralleli con parecchi punti di contatto

Safety e security rappresentano, per così dire, i due diversi aspetti che riguardano l’ambito della sicurezza. Se la security afferisce alla protezione fisica contro attacchi malevoli, con safety ci si riferisce invece all’insieme delle funzionalità che in un sistema sono espressamente correlate ai rischi e, quindi, volti a impedire o limitare al minimo le conseguenze di incidenti che possono pregiudicare l'incolumità degli operatori, del sistema stesso, nonché dell’ambiente in cui è inserito.

Pur essendo attinenti a due ambiti separati, safety e security non possono comunque fare a meno di incrociarsi, in quanto un ambiente “safe” presuppone anche che sia “sicuro”. Più la sicurezza è gestita ai bassi livelli e più possiamo dire che la sua efficacia aumenta.

È per questo motico che Arm ha esteso la tecnologia TrustZone all’intera gamma delle sue architetture, il cui scopo è quello di garantire la sicurezza direttamente a livello hardware mediante la creazione di stati “trusted” e “non-trusted” opportunamente gestiti dal processore.

Inizialmente integrato nei processori Cortex-A soprattutto per applicazioni mobile, TrustZone è dunque ora disponibile anche per la gamma delle MCU meno potenti, come l’ architettura Cortex-M con Armv8-M, permettendo di soddisfare la crescente richiesta di sicurezza che, trasversalmente, caratterizza tutte le applicazioni.

Grazie alla tecnologia TrustZone lo sviluppatore è messo in condizione di implementare codice intrinsecamente sicuro. Analogamente ad Armv8-A, anche con Armv8-M è infatti possibile gestire la sicurezza direttamente in fase di implementazione, avvalendosi di funzioni pronte all’uso, più semplici da gestire e, quindi, più efficaci nel loro scopo. Il sistema dispone di un generatore di numeri true-random, meccanismi di validazione, crittografia, e storage mediante i quali è possibile gestire in modo nativo la sicurezza, come password o impronte digitali.

L’architettura Armv8-M può essere quindi utilizzata in applicazioni di autenticazione biometrica, di transazione con dispositivi mobili, per la protezione di contenuti in applicazioni IoT e perfino in soluzioni enterprise, come ad esempio fa Samsung con gli smartphone Galaxy.

Oltre alla tecnologia TrustZone, le nuove architetture Armv8-M dispongono di AMBA 5 AHB5, un protocollo bus che consente di estendere la sicurezza all’intero SoC (System-on-Chip): in tal modo, la CPU, la memoria Flash, la SRAM e le periferiche sono collegate già in sicurezza.

Le soluzioni Arm Keil sono distribuite in Italia da Tecnologix srl.

 

Per maggiori informazioni sulla tecnologia Arm TrustZone: https://developer.arm.com/technologies/trustzone

 

Arm

Arm è leader mondiale in ambito di architetture micro scalabili ad elevata efficienza energetica, utilizzate nel cuore delle applicazioni più evolute, come mobile (smartphone, tablet ecc.), ICT (enterprise server, IoT ecc.), industrial (sensoristica, controller ecc.) e ancora telecom, medicale, automotive, home ecc. L'offerta di Arm include microprocessori RISC 16/32-bit, data engines, processori grafici 3D, librerie digitali, memorie embedded, periferiche, software e sistemi di sviluppo, così come funzioni analogiche e prodotti per la connettività ad alta velocità. Si stima che dal 1990 siano stati rilasciati in tutto il mondo più di 50 miliardi di SoC (System-on-Chip) basati IP Arm.

Maggiori informazioni su Arm si trovano su www.arm.com

 

KEIL

Keil – Tools by Arm produce compilatori C, macro assembler, kernel real-time, debugger, simulatori, IDE e schede di valutazione per famiglie di microcontrollori basate su Arm7/Arm9™/Cortex™-M3, XC16x/C16x/ST10, 251, e 8051. I prodotti Keil comprendono sistemi di sviluppo embedded, software di valutazione, application notes, esempi, aggiornamenti e supporto tecnico.

Maggiori informazioni su Keil sono disponibili su www.keil.com